Crisi da sovraindebitamento: le novità del Decreto Sviluppo bis

Il D.L. 18 ottobre 2012 n. 179 (cd. «Decreto Sviluppo-bis»), pubblicato in G.U. 19 ottobre 2012, n. 245, ha introdotto alcune rilevanti novità in ordine alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, disciplinata dalla L. n. 3/2012.

In sintesi, le novità più importanti introdotte dal Decreto in ordine alla procedura di sovraindebitamento – che prevede la possibilità di concludere un accordo con i creditori, proteggendo il proprio patrimonio da azioni esecutive – sono le seguenti:

a)    È stato significativamente ampliato il novero dei soggetti che possono usufruire della procedura, in quanto essa può essere attivata anche dalle c.d. start-up innovative e dai consumatori;

b)    È possibile prevedere nel piano un pagamento non integrale dei creditori privilegiati ed è necessario il consenso di almeno il 60% dei creditori:

c)    In alternativa alla procedura di sovraindebitamento, il debitore (imprenditore o consumatore) può rivolgersi al Tribunale per liquidare i suoi beni e proteggere il suo patrimonio futuro limitando la sua responsabilità a quello attuale;

d)    I soggetti (imprenditori o consumatori) “sovraindebitati” possono ottenere, a determinate condizioni, la esdebitazione, ovvero l’estinzione dei debiti che non siano stati soddisfatti all’esito della procedura.

Le novità si applicheranno ai procedimenti che saranno instaurati a partire dal 30° giorno successivo a quello di entrata in vigore dalle legge di conversione.